I Gatti riconoscono i loro parenti?

Il concetto di “famiglia” come noi lo conosciamo, non esiste per i gatti.

Per noi umani la famiglia ha un valore sentimentale ed emotivo. La identifichiamo nelle persone che amiamo e nelle persone con cui passiamo le nostre giornate, la nostra vita, quindi è lecito chiedersi “ma i gatti riconoscono i parenti” come facciamo noi?

Per i gatti, il concetto di famiglia è ben diverso.

È vero Mamma gatta è una delle “mamme” più affettuose e protettive che ci siano in natura, letteralmente pronta a morire per salvare i propri cuccioli, tuttavia una volta che i piccoli hanno raggiunto la maturità e imparato da lei tutto ciò che è importante per la sopravvivenza, lei li lascia al loro destino. Bisogna però capire che il gattino non vede la sua mamma come fa un bambino. Il genere di legame che si crea è diverso.

La mamma gatta è una guida, è una protezione, ma è una figura passeggera. Allo stesso modo il concetto di fratellanza tra i cuccioli non assume lo stesso significato. Più che di famiglia si parla di Branco dove la mamma è il leader, la guida da seguire, e i cuccioli componenti del medesimo branco.

Lo so quanto appena detto potrebbe rattristare le persone più sensibili e romantiche, Eppure, anche se i nostri mici dimenticano, affettivamente parlando, chi li ha cresciuti, vi è come un filo invisibile a legare chi condivide lo stesso sangue gli stessi geni.

In altre parole, Possiamo affermare che:

in parte i gatti riconoscono i loro parenti.

Secondo NationalGeographic.it , il fenomeno che permette tale riconoscimento è definito come “prior association”. ovvero, esiste, tra chi condivide una linea di sangue comune, una somiglianza fenotipica, vale a dire una serie di tratti distintivi della famiglia in questione che si imprimono nella memoria inconscia del gatto durante i primi mesi di vita. Questa somiglianza fenotipica nel gatto si traduce spesso tramite il senso dell’olfatto. Pare che i gatti che condividono lo stesso corredo di geni condividano anche una traccia dello stesso odore.

“In questo modo i gatti possono ‘riconoscere’ i consanguinei anche se non sono cresciuti insieme, ad esempio cugini o fratellastri con cui condividono il padre”

a questo punto la domanda sporge spontanea perché i gatti riconoscono i loro parenti? A cosa serve questa capacità in natura?

La risposta è abbastanza semplice. Non è un caso se l’incesto è considerato un taboo dalla maggioranza delle culture, un concetto simile vale anche per le gatte di colonia; che proprio così riconoscono i loro “parenti” ed evitano di generare figli con un consanguineo.

 

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